Cartomanzia professionale

La cartomanzia professionale è una risposta possibile ad uno dei bisogni più ancestrali dell’uomo, anche di quello più razionale (che con ogni probabilità non lo ammetterà neanche a sé stesso), di scoprire almeno in parte il proprio futuro. Parliamo di professione perchè è tale e come qualsiasi altra, chi la esercita seriamente ha alle spalle, oltre a quella particolare sensibilità, formazione, studio e capacità comunicativa.

Il termine cartomanzia è formato da due distinte parole: carta e manteia (dal greco,”predire”) e racchiude quindi l’essenza stessa di ciò che fa un cartomante.

Indubbiamente questo bisogno non riguarda tanto ciò che nel quotidiano ci accade, spesso è legato invece ad un momento particolare della vita di ciascuno di noi, quando la nostra routine, che con ogni probabilità abbiamo imparato a gestire, viene in qualche modo interrotta nel suo percorso lineare.

Ludwing Von Bertalanffy ha spiegato bene cosa accade in questo senso, con la sua “Teoria dei Sistemi”.

Senza entrare eccessivamente nel dettaglio possiamo solo ricordare che: qualsiasi sistema, inteso come un più rispetto alla somma di ogni sua parte, tende all’equilibrio e all’omeostasi; quando un evento interviene e mette a rischio tale equilibrio il sistema sarà indotto a difenderlo.

Ma se è vero che alcune forme di cambiamento e di adattamento sono fisiologiche ed anzi migliorative, quando percepiamo, al contrario, una distonia diventa importante capire che cosa ci sta accadendo.

Non si tratta soltanto del desiderio di “giocare di anticipo”, a volte alla base c’è anche il bisogno di comprendere, di leggere tra le righe, o in questo caso tra le carte, quale messaggio una certa esperienza o una certa situazione ci vuole inviare.

Per questo motivo la cartomanzia professionale deve tenere conto di un elemento fondamentale: spesso si confronta con persone che stanno affrontando un momento di fragilità, pertanto occorre cura, attenzione e rispetto.

Cartomanzia sincera

Se abbiamo scelto di parlare di cartomanzia sincera è perchè occorre sgomberare il campo da tutta una serie di falsi miti, perchè come per ogni altra professione la differenza la fa chi si approccia con serietà e dedizione, contrariamente a chi più o meno si improvvisa, pensando che sia sufficiente solo essere un po’ sensibili.

Il cartomante è colui che è in grado di analizzare ed interpretare la realtà da diverse prospettive, grazie certamente ad una sensibilità non comune, che gli permette di cogliere e comprendere segnali, stimoli e sensazioni ma anche grazie ad un percorso formativo serio e meticoloso

Se questa sensibilità può essere definita un dono, la capacità di renderla utile per gli altri e di trasformarla in un vero e proprio strumento è frutto di esperienza nella lettura e nella interpretazione delle carte stesse.

Carte e tarocchi sono la stessa cosa? Questa è una domanda piuttosto frequente alla quale daremo una risposta precisa perchè altrettanto preciso è il distinguo tra le due discipline.

La cartomanzia sincera mira ad una funzione divinatoria, cercando di prevedere eventi futuri e per fare ciò occorrono particolari doti extra sensoriali, insieme ad un istinto che guida ed orienta il cartomante verso una interpretazione soggettiva.

La tarologia al contrario non mira alla chiaroveggenza, ma propone un approccio più “psicologico” degli accadimenti, offrendo un’occasione di approfondire maggiormente la conoscenza del sè, attraverso delle particolari carte dette tarocchi.

Essendo questi caratterizzati da simboli, archetipi e figure allegoriche offrono una dimensione più oggettiva in grado di comprendere quale funzione ha la persona in una data situazione.

Forse l’esempio più famoso di arte divinatoria è quello che ci fornisce la storia con l’oracolo di Delfi, luogo frequentato da moltissimi pellegrini che cercavano nella profezia della sacerdotessa Pizia (pare ispirata a sua volta da Apollo) le risposte per questioni di natura privata ma anche pubblica.

A ben vedere gli argomenti di cui la cartomanzia professionale oggi si occupa, non sono tanto diversi dai primi sebbene siano trascorsi millenni…

Cartomanzia risolve

 A proposito di miti, una delle domande più costanti riguarda proprio il se e come la cartomanzia risolve i problemi. Tra le tematiche maggiormente portate troviamo quelle legate all’amore.

Non sempre, per citare una fortunata canzone: “L’amore è una cosa semplice” e quando ciò accadde occorre cercare di capire come gestire le sfumature, a volte non così chiare, di una relazione. L’esserne coinvolti in prima persona comporta non riuscire ad avere uno sguardo oggettivo e neutrale, rischiando eccessive polarizzazioni o in positivo o in negativo.

In questo senso allora la cartomanzia risolve l’eventuale situazione di impasse, perchè fornisce una risposta obiettiva, mettendo i problemi sotto una diversa luce e aiutando a far affiorare in ciascuno di noi quelle risorse che proprio la situazione di stallo rischia di non farci trovare.

In qualche modo accompagna e conduce ad un disvelamento personale che diventa una delle strategie per sciogliere i nodi di quel particolare momento.

Un importante aspetto da non sottovalutare, per chi si affida alla cartomanzia professionale è il modo in cui vengono formulate le domande; se troppo generiche e non focalizzate in maniera precisa e circoscritta su un determinato argomento difficilmente si otterranno risposte puntuali e precise.

Ma quali sono i problemi, oltre all’amore, che la cartomanzia risolve? Per saperlo, questa volta, basta continuare a leggere…

Consulti di cartomanzia

 I possibili consulti di cartomanzia toccano, come è prevedibile, le principali sfere della vita: amore, salute, lavoro e fortuna in generale.

Essendo argomenti complessi, nel senso che riguardano temi importanti, ci preme spendere qualche riga per mettere l’accento anche sul rapporto che deve crearsi tra la cartomanzia professionale e colui che ne richiede un consulto.

Come per ogni relazione di aiuto, perchè di fatto stiamo parlando di questo, occorre che ci sia fiducia, rispetto, onestà intellettuale da parte di entrambi i soggetti relazionali.

Non è raro che coloro i quali arrivano ai consulti di cartomanzia, in realtà ed in maniera assolutamente difensiva, mentano a sé stessi. Gli psicologi conoscono bene alcuni meccanismi di difesa quali: la rimozione, la negazione o la proiezione.

A prescindere da quale di questi meccanismi si metta in atto (alcuni sono molto raffinati e difficile da “smascherare”, altri appaiono più semplici), esistono verità che toccano fragilità tali che si riesce ad osservare e ad affrontare solo se qualcuno ci accompagna e ci offre una base sicura…

Le risposte del cartomante in questo senso appaiono più che una divinazione del futuro, la chiave di volta per chiarire, in primis a sé stessi, quali siano i reali desideri, bisogni e paure.

Puoi avvicinarti con una domanda sul futuro e scoprire che alcune risposte riguardano invece il tuo presente o il tuo passato, del resto la storia anche quella personale per essere compresa parte dal qui ed ora.

Questo articolo dice almeno in parte chi sono, ma posso raccontarti molto altro, per cui continua a seguirmi…

PierPaolo

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